La verità sulla tassa dei condizionatori

È arrivato il momento di fare chiarezza sulla notizia che sta propagandosi a dismisura sui portali web e sui media: la tassa sui condizionatori.
Premesso che tutte le cose che devono durare nel tempo (autovetture, immobili, impianti termici) affinchè permangano in efficienza devono essere manutenute, vediamo quindi di fare chiarezza su cosa sia questa tassa sui condizionatori.

La novità da evidenziare è che negli ultimi anni, obbligati dalla commissione europea, si è dovuto porre particolare attenzione alla manutenzione di apparecchi con impatto ambientale influente direttamente o indirettamente con possibili cambiamenti climatici, arrivando così a definire leggi impongano una periodicità sulle manutenzioni degli impianti termici, nei quali rientrano (e forse questa la novità) anche i condizionatori, utilizzati a volte come unico sistema di riscaldamento/raffrescamento di un fabbricato.

In attuazione dei regolamenti della comunità europea nel 2013 è stato stabilito che le macchine destinate al raffrescamento devono essere sottoposte a controllo manutentivo periodico documentato, inoltre per apparecchi superiori a 12 Kw il controllo deve essere esteso anche al rendimento energetico dell’apparecchio, dotando le macchine frigo e i condizionatori di un libretto di impianto e inserendo tutti gli apparecchi destinati alla climatizzazione ambiente in un apposito catasto regionale di impianto.

Premesso quanto sopra effettivamente un obbligo che potremmo anche definire “Tassa” c’è, ma non è niente di nuovo di quanto fu introdotto con il dpr 74 del 2013 e stabilito dal D.M. del 10 febbraio 2014, e comunque più che una tassa è un obbligo a mantenere in efficienza un apparecchio evitando inutili dispersioni energetiche.

Ricordiamo brevemente che gli impianti termici devono essere dotati di libretto di impianto per la climatizzazione, devono essere sottoposti a periodico controlli di manutenzione effettuata da ditta abilitata, e se l’impianto ha potenza termica maggiori di 10 Kw (per riscaldamento) o 12 Kw (per raffrescamento) devono essere effettuati periodici controlli di efficienza energetica.

 

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