Riciclare le vecchie lampadine ad incandescenza: come costruire un mini-terrario

Gli apprendisti e i maghi del riciclo, i nostalgici e i nemici dell’usa e getta sanno trasformare le lampadine ad incandescenza in nuovi oggetti di design: piccole mongolfiere colorate o impreziosite dal crochet, origami di carta racchiusi nei bulbi di vetro, portaspezie e mini–contenitori sospesi da fili. La versione più vicina alla vecchia funzione? La conversione in lampada ad olio dove lo stoppino è incorporato nella classica lampadina, il tutto poggia su una base di rovere con magneti. Le versioni più green? Mini–terrario per piante e piccoli vasi per fiori recisi.

Già nel 1933, molto prima della dismissione delle lampadine ad incandescenza a favore di quelle a risparmio energetico, erano state ipotizzate altre destinazioni per i vecchi bulbi, forse presagio di una futura obsolescenza e coscienza ambientale!

I bulbi di vetro, svuotati dei filamenti, erano convertiti in piccole ampolle per l’ebollizione di liquidi con forma e dimensioni del tutto simili ai palloni di uso chimico. Dunque, non può meravigliare se, nel 2009 con la scomparsa delle vecchie lampadine e l’avvento di quelle fluorescenti (CFL) o led, le prime siano state protagoniste dell’up–cycling creativo.

Immagine in alto: Tutti i diritti riservati a Wisconsin Decorative Arts

L’OBSOLESCENZA ENERGETICA

A parità di emissione luminosa, le classiche lampadine risultano inefficienti e poco durevoli: quelle led consumano l’80% in meno di energia, quelle fluorescenti compatte CFL il 70–80% e quelle ad incandescenza migliorata tra il 40–50% in meno.

Le vecchie lampadine s’illuminano grazie al filamento interno di tungsteno che, con il passaggio dell’elettricità, emette i fotoni e quindi la luce. Così la maggior parte dell’elettricità è dispersa traducendosi in calore: soluzione troppo energivora e non conveniente. Non resta che sostituirle con quelle più efficienti e trovarne nuova destinazione!

MINITERRARI IN VETRO PER PIANTE

La consapevolezza delle risorse ambientali residue, i consumi eccessivi e la necessaria decrescita autorizzano a dare sempre nuove chances ai vecchi oggetti.
Quali possono essere quelle per una vecchia lampadina? Il bulbo è molto resistente, la base a forma di vite si presta all’attacco o sospensione, perciò gli oggetti in miniatura derivati possono essere molti. Sicuramente una soluzione poetica è quella di creare un ecosistema all’interno delle vecchie lampadine, un giardino sotto vetro mobile ed economico.

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Cosa occorre

É necessario, innanzitutto, svuotare i bulbi dai filamenti. Per questa delicata operazione meglio proteggere gli occhi con mascherina o con occhiali, le mani con guanti o avvolgere il bulbo in un panno.
Rimuovere con un tronchesino il bottone superiore e l’isolante in vetroresina nera che tappa la base della filettatura.
Afferrare con una pinzetta il contatto della lampadina e rompere i fili che portano al filamento, qualora non fosse già fulminata.
Dopo aver estratto il contatto rimuovere i conduttori elettrici, i filamenti e il tungsteno del bulbo. E’ possibile pulire l’intera lampadina dall’interno con uno straccio, servendosi del cacciavite o di una pinzetta.

Se si preferisce avere un mini–terrario con apertura più grande, è necessario tagliare con un seghetto la parte superiore metallica.
É pronto il mini–terrario in cui inserire muschi, licheni e pietre; con del cavo di rame sagomato o un filo di acciaio si può creare una base per sostenere la piccola teca.

Giardini in miniatura in altri contenitori

É possibile realizzare giardini sotto vetro più grandi utilizzando la vecchia caraffa, la boccia dei pesci, bottiglie di vetro, zuppiere e porta–biscotti. Le piante più indicate sono: begonie, violette africane, perperomie, edera, felci, muschi ed orchidee. Il sottofondo deve essere realizzato in ghiaia o argilla espansa e carbone attivo; poi si aggiunge del terriccio che sarà pressato e livellato. Il mini giardino deve essere posizionato in un ambiente soleggiato e mai sottoposto a temperature estreme o a venti.

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DALLA LAMPADINA AL PORTAFIORI

Con gli stessi accorgimenti sulla sicurezza, è possibile realizzare dei mini vasi per fiori recisi. Dopo aver svuotato l’interno inserire l’acqua, un piccolo fiore o i fili d’erba raccolti. L’opera sarà completa facendo due forellini nella parte metallica per il fil di ferro sagomato come base; in alternativa, appendere la lampadina con una lunga catenella.

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